una linea diretta dal Brasile

Fòrum Social Mundial di Porto Alegre 2005

forum attivo a cura della redazione fdt.org
domenica 12 dicembre 2004.
 

a partire dalla ricostruzione che Laura Fantozzi fa dei preparativi all’imminente Forum Sociale Mondiale la redazione di fdt.org apre un forum dedicato all’evento che si svolgerà dal 26 al 31 di gennaio nella capitale del Rio Grande do Sul

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FORUM SOCIAL MUNDIAL, MENO CINQUE

di Laura Fantozzi

Ci siamo quasi. Ancora pochi giorni e poi il 26 gennaio 2005 il World Social Forum tornera’ a riunire aspettative e speranze di tutto il mondo. Occhi e cuori concentrati su una Porto Alegre che é quasi pronta a ricevere oltre 120 000 persone e piu di 4000 associazioni di tutto il mondo. .Ci ritroveremo tutti nel Territorio sociale mondiale, un ampio spazio che fiancheggia il lago Guaiba, acque poco invitanti ma tramonti davvero suggestivi. In un mese e mezzo la riva del lago e stata rivoluzionata. Adesso moltissimi tendoni bianchi, pronti ad accogliere conferenze e lavori di gruppo, disegnano lo sky line del lago, assieme a centri di riunione biocostruiti, spazi per mangiare, intenet cafe, centri sanitari, posti di polizia, centri di informazione e smistamento.

La programmazione definitiva del Forum e’ terminata questa settimana e da 3 giorni è disponibile sul sito. www.forumsocialmundial.org, pronta per un download in pdf o in softwarelivre. Inoltre 80 mila esemplari del quaderno di programmazione verranno distribuiti ai partecipanti nei 5 giorni del Forum. Duemilacinquecento attivita’, proposte da quattromila e settantun organizzazioni di 111 paesi si svolgeranno nei 5 giorni del WSF, suddivise in 11 aree tematiche e in 4 fasce di orari, due in mattinata, 2 nel pomeriggio. Poi, dopo le 21, feste, spettacoli, cene internazionali saranno il modo piu semplice e diretto per conoscere e condividere, per sperimentare sulla propria pelle che la multiculturalita’ parte anche e soprattutto dal nostro modo di vivere i rapporti interpersonali e quotidiani.Rampe speciali consentiranno a tutti, anche ai portatori di handicap, di vivere da ’dentro’ , da vicino i momenti di lavoro e quelli di festa

L’ apertura del Forum, ore 18 del 26 gennaio, sara’ segnata da una lunga marcia per la pace che si snodera’ da Largo Glenio Peres sino all’Anfiteatro Por do sol, dove si svolgera’ lo show che dara’ inizio all’ edizione 2005. Rappresentanti di tutti e 5 i continenti prenderanno parte alla marcia, che sara’ scandita dal ritmo coinvolgente dei Tambores pela paz. Poi, sul palco, si alterneranno gli italianissimi Qbeta, Luck Mervil, Snuff Puppets, il pop andino di La Sarita, uno show di La Phasee Manu chao Sombrero Luminoso e Bersuit Vergarabat. Molte le attivitá culturali in programma nei 5 giorni del WSF; oltre 300 le mostre e le rappresentazioni dislocate nei 14 palchi del Territorio sociale mondiale e in alcuni spazi culturali della cittá, musica, cinema, arti plastiche e audiovisuali, spettacoli tradizionali, rappresentazioni di teatrali e di poesia. , La traduzione della maggior parte degli eventi sara’ garantita dalla rete internazionale di volontari, Babel, mentre i ragazzi di Nomad si occuperanno di disponibilizzare in internet (link nel web site del Forum) audio e foto della attivitá (ogni giorni 33 conferenze in audio e 6 in video). L’ Usina do gasometro, cuore operativo del Forum, ospiterá la sala stampa, offrendo120 computer, attacchi per laptop, cabine radio e tv a tutti i giornalisti accreditati.

Il Forum 2005 cerchera’ soprattutto di essere un incontro poco teorico e molto pratico, occasione di confronto e centro di elaborazione di proposte alternative. Per questo motivo tutte le attivita’ commerciali saranno gestite attraverso da gruppi di economia solidale, compreso il riciclaggio dei rifiuti, la sorveglianza, gli spazi per l alimentazione.

IL WSF sara preceduto da numerosi altri Forum, come il Forum mondiale della salute (23 e 24 gennaio), il Forum sindacale mondiale (25 e 26 gennaio) il forum delle migrazioni (23 e 24 gennaio) e quello dei parlamentari. Vi aspettiamo.

DALL’UFFICIO STAMPA DEL FORUM
Ormai siamo tutti fritti. Lavoriamo 12 ore al giorno parlando almeno 2 o 3 lingue. I telefoni suonano e le linee sovraccariche si bloccano. A volte ci fermiamo a scherzare, altre non guardiamo in faccia nessuno, fagocitati dallo schermo del computer o dal cellulare. Chi entra nel’l Usina do gasometro oggi, 20 gennaio 2005, rimane sbalordito e un po spiazzato. Nulla e fermo, bambini salgono e scendono 6 piani di scale, (oggi stiamo reclutando nuovi volontari), tecnici montano altri computer e collegano fili, donne delle pulizie sempre piu disperate raccolgono sigarette e carte di caramelle. Pare mancare una logica, ma in tutto questo movimento, una logica c’e. L Usina do Gasometro, centro culturale di Porto Alegre, 6 piani di palazzo, vicino ai magazzini del porto, e il centro operativo del Forum. Fino all’ inzio di gennaio ospitava solo la coordinazione locale del Forum, diretta da Jefferson Miola. Da una settimana anche tutto il team giornalistico ed organizzativo di S Paolo e arrivato, adesso siamo in moltissimi! Prima lavoravamo solo nelle sale in muratura dell Usina, adesso occupiamo anche aule virtuali, bianche, totalmente in plastica. Divisi in gruppi operativi, team web site 1 e 2, team giornalistico radio, team giornalistico organizzativo, pubbliche relazioni, cultura, centro finanziario, gestione volontari, economia solidaria eccetera eccetera, ci identifichiamo con un nuovo pass che ci accompagna sempre, anche in bagno! Tra pochi giorni anche il comitato internazionale si riunira’ in quest edificio gigante, per gestire il Forum e per deciderne il Futuro, ovvero dove il carrozzone approdera’nel 2006. Quel che e certo, al momento, e solo il continente del 2007, ovvero l’Africa. Per il prossimo anno, tutto da decidere, c e anche chi suppone che sarebbe intelligente trasformare il WSF in un incontro biennale.

L accredito stampa oggi apre i battenti, pronto ad accogliere oltre 8000 iscritti. Siamo di fronte all’ entrata principale dell’ Usina, tre coordinatori e alcuni volontari che ci aiuteranno a smaltire la folla di reporter che da sabato inizierá ad arrivare. Tutto il resto dell’ equipe giornalistica si ferma ai piani alti, mentre il 2 livello dell’Usina e quasi pronto per tutti i giornalisti accreditati, moltissimi computer a attacchi per laptop, sale di registrazione radio e tv, spazi per le agenzie internazionali, tutto si sta montando in questi ultimi giorni in cui anche il materiale informatico inizia finalmente ad arrivare.

Saliamo le scale verdi, in ferro, 5 piani tutti di un fiato, (ma tant’’e , l’attesa per l’ ascensore e sempre piu lunga) per incontrare i traduttori di Babel, una rete internazionale che gestira’ 38 sale di traduzione, in tutto 15 lingue. Alcuni sono arrivati a dicembre, gli altri appaiono a scaglioni, giorni dopo giorno. Oggi e stato il turno di Rula, greca, qui anche per capire il funzionamento della rete Babel in vista del Forum Europeo che si terra ad Atene. Bettina, e la coordinatrice generale. Capello corto e occhiali intellettuali, salta dal 3 al 5 piano, segue le prove nelle cabine audio, aiuta nelle traduzioni dei documenti ufficiali, il tutto con una tranquillità che lascia senza parole. Da sempre lotta per la multiculturalita’ e l integrazione, sin dal primo forum sottolinea l importanza della traduzione e finalmente, al 5 forum, iniziano ad arrivare i riconoscimenti. Babel, come la rete di informatici Nomad, che renderá disponibile la diffusione via web di programmi radio comunitari e parte delle news messe gratuitamente a disposizione per il download, lavora nell’ottica della condivisioni dei saperi, o, come dicono qui, del conoscimento compartido. Anche il nostro software, software livre, linux, e cosi’, ci abbiamo un po litigato i primi giorni, ma poi abbiamo iniziato a conoscerle e una certa diffidenza iniziale si e trasformata in nuovo conoscimento informatico. Il nostro server, i computer che gestiscono intranet ed internet, sono tenuti ben sottochiave, ogni giorno la loro importanza cresce e xxxxx, responsabile della loro gestione, e sempre piu immerso e sommerso nei chip. Impressionante la sua cultura informatica e la sua capacita’di condividerla, spiega e risponde a tutti, davvero, per i suoi 23 anni, un genio e al contempo un uomo che conosce davvero cio che e importante nella vita. Sta per partire, cercando lavoro in europa, credo che con tutto quello che sta facendo qui, lo trovera in 2 minuti.

Siamo ai conti finali. In questi 2 mesi il Forum ha preso forma, e noi siamo cambiati con lui. Ci sono stati momenti di tensione politica, accuse dirette al comitato organizzativo per un appalto elettrico, un piccolo grande caso di diffamazione diretta piu contro la gestione petista del WSF che contro il Forum stesso. Un attacco ridicolo, forse un po sottovalutato da alcuni, che e stato gestito con calma e competenza da Jefferson. Piu di una riunione, al 5 piano, senza aria condizionata, per raccontarci tutto, tenerci informati sugli sviluppi legali della vicenda, condividere le tensioni, le preoccupazioni, le speranze. Certo, siamo ben lontani da una gestione orizzontale del Forum, stile quella che stanno mettendo in pratica i ragazzi dell’accampamento della gioventù, ma e anche questo e’ un segno di come le decisioni si possono condividere e spiegare..

Intanto il volto della citta’ continua a cambiare. Esco dall’ Usina, sono le 21 e inizia a far scuro. Alla fermata dell’ autobus incontro Fernanda e due dei suoi figli, ha appena terminato di partecipare ad una riunione dell’économia solidaria. Nei 10 minuti di tragitto comune mi racconta della disoccupazione sua e del marito, deli figli senza libri e della possibilita’ di lavorare al Forum, vendendo panini e frutta. Ha gli occhi raggianti, una luce che illumina un volto giovane e stanchissimo. Ho appena chiuso il computer, staccato la memoria USB, scaricato le foto. La guardo, prendo per mano i suoi bimbi. Alla fine con lei, pensando a lei, mi sento tranquilla. Qualche cosa, qualche piccola cosa puo cambiare. E questo alla fine che riempie il cuore, il contatto umano, la solidarieta’ reciproca, semplice, quotidiana. Forse tutti dovremmo imparare a lavorare per cambiare un pezzo di domani, non utopie irrealizzabili ma speranze concrete, non sfoggio ma umiltà e azione. Mi auguro che questo porti il WSF 2005.

NOTE FINALI
Avrei voluto raccontare tutto questo prima. E meglio. Alla fine ha prevalso lo sconforto, troppi i rifiuti, troppe le porte chiuse in faccia. Non sono capace di vendere bene il mio lavoro. A che serve dire che sono venuti ad intervistarmi due giornali, Zero hora, di Rio Grande do Sur e la Folha di San Paolo, che si vende in tutto il Brasile? E che poi e arrivata la TV RBS, che ha messo in onda un programma sui volontari nell’ ora di punta, con la mia vita snocciolata di fronte a moltissimi telespettatori? O raccontare come si organizza un’ intervista con un premio nobel come Esquivel o Saramago, cosa si prova a parlar cono loro?

Cosa serve raccontare tutto questo in Italia? Nessuno, dal mio Paese, ha chiesto perche, perche si parte, cosa si impara, cosa significa vivere senza sicurezze per molti mesi, imparare giorno per giorno da culture diverse, saltando dal Messico a Guatemala, dal Salvador all hoduras, al Brasile. Niente. Una storia di vita, potrebbe essere un’altra persona, non io, solo un modo per dire che un altro mondo e possibile partendo anche dalle esistenze individuali. Tutto questo me lo stanno chiedendo qui, mentre dalla mia patria ancora una volta ricevo dei no, o , il che e peggio, non ricevo risposte. Il problema piu grande sta nel valore dato alla notizia. Ovvero, tutto e relativo. Leggere il WSF da dentro e non da fuori, penso sia importante. Vedo e vivo cose che da lettrice e spettatrice sempre avrei voluto sapere, e nessuno mi ha mai raccontato. MI scrivono amici e conoscenti chiedendo il perche, perche tutto quello che vivo non passa sulle pagine di qualche rivista. Tutto e un problema di priorità, e la priorità non sempre e il tipo di news che puoi fornire; chi sei? Chi non sei? Mah. Finche il mio corpo e la mia testa resistono, continuero’ a credere nelle storie e non nelle firme, nei fatti e non nei nomi, nella comunicazione e non nella semplice e parziale informazione.
Abbraccio di pace,
lau

- www.laurafantozzi.com

PER INFORMAZIONI
imprensa@fsm2005.softwarelivre.org
laura@fsm2005.softwarelivre.org
55 51 91 47 33 68
55 51 3227 8622

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Documenti allegati
presentazione del FSM
(36 Kb - Formato RTF)
a cura di Laura Fantozzi
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volontari al Forum
(15 Kb - Formato RTF)
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informazioni pratiche per il FSM
(11 Kb - Formato RTF)

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- pubblicato il 20 gennaio 2005
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