2005 SARDEGNA
La prima vittoria. I sommergibili nucleari lasceranno La Maddalena. Martino sulla base: "Sarà trasferita fuori d’Italia

martedì 22 novembre 2005.

L’isola sarda ospita dal 1972 i sommergibili nucleari statunitensi e da sempre è al centro delle contestazioni di autonomisti e ambientalisti. La decisione è stata concordata tra Roma e il Pentagono. Soddisfazione del governatore Soru: "E’ una cosa fantastica"

ROMA - I sommergibili nucleari americani della base di Santo Stefano, La Maddalena, saranno trasferiti fuori dal territorio nazionale, "secondo tempi e modi che dovranno essere definiti più avanti". Lo ha concordato il ministro della Difesa Antonio Martino nell’incontro con il suo collega Usa Donald Rumsfeld.

L’operazione, spiega il ministero, "si inserisce nel quadro di ridislocazione delle forze Usa in Europa e conferma che le notizie relative al potenziamento della presenza di sommergibili nucleari Usa alla Maddalena e di un ampliamento della Base erano prive di fondamento e che non è prevista alcuna cessione di parte o di tutto l’Arsenale alla Us Navy".

A Rumsfeld, Martino ha espresso la propria condivisione e l’apprezzamento per la decisione presa, evidenziandone la coincidenza alle istanze regionali e ha anche voluto esprimere "tutta la riconoscenza italiana agli Stati Uniti per l’importante presidio di sicurezza che la Base ha rappresentato per oltre un trentennio e per il grande contributo che la sua presenza ha fornito allo stesso sviluppo ed alla crescita economico-sociale dell’area".

Riconoscenza che senz’altro non è condivisa dai movimenti autonomisti, ambientalisti e pacifisti che da anni si battono per la chiusura della base militare, ritenuta tra le altre colpevole di un grave inquinamento radioattivo. Nell’isola di Santo Stefano sono ancorati infatti i sommergibili a propulsione nucleare impiegati dalla marina Usa in entrambe le guerra del Golfo.

La presenza statunitense alla Maddalena risale al 1972, quando il governo Andreotti e l’amministrazione statunitense siglarono un patto segreto che rendeva esecutivo un altro accordo del 1954, ugualmente top secret. Intese di cui gli oppositori dell’insediamento contestano la legittimità, non essendo mai stati ratificati dal Parlamento, come previsto invece dall’articolo 80 della Costituzione per tutti i trattati internazionali "di natura politica" o che comportano "variazioni del territorio".

La base, composta da due strutture, una della Nato ed una dichiaratamente Statunitense (un distaccamento del Navy Support Activity costituito da 18 mila metri cubi di edifici e da una nave appoggio per l’assistenza ai sottomarini nucleari) gode di fatto - caso unico in Italia - di un regime di extraterritorialità ed extragiurisdizionalità.

Non a caso l’annuncio di Martino è stato accolto con entusiasmo dal presidente della regione Sardegna Renato Soru. "E’ una cosa fantastica - ha commentato - è la più bella notizia degli ultimi tempi".

(22 novembre 2005)

Vedi on line: Repubblica.it.

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